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domenica 17 giugno 2012

La futura lana aquilana dal lanificio abruzzese!



 
Ho ricevuto dal lanificio 3 campioni di lana. Non è la lana delle mie pecore, ma ero commossa quando il trasportatore che ha consegnato la lana sucida al lanifico me l'ha riportata. 
Mi ci sono immersa dentro e ho pensato a tutta la fatica che ogni giorno tutta la mia famiglia spende per portare avanti l'azienda, le nostre 800 pecore... Tutti i giorni, senza tregua, non ci sono feste, domeniche o Natale o Pasqua, non c'è pioggia o neve o troppo sole che possa fermarci. Ogni giorno siamo lì. Lavoriamo ininterrottamente dalla mattina presto alla sera tardi senza orari, con amore e dedizione, come si faceva un tempo, con le stesse tradizioni e consuetudini immutate negli anni.
Ora però facciamo un passo in più, per aprirci e conquistare il meritato rispetto perchè non siamo solo pastori, ma custodi di un patrimonio immenso e necessario: la nostra terra, il nostro ecosistema. Siamo stufi di chi ci prende in giro ed approfitta del nostro lavoro per il proprio guadagno. Ci tengono i prezzi bassi con la scusa che "ci pensano loro" ed invece ci affamano! Basta.
Il nostro lavoro è importante e vogliamo valorizzarlo, necessariamente migliorando ed esaltando i nostri prodotti. La lana era il più disastrato. E lo è ancora senza questo nostro immenso sforzo. Per cui amiche ed amici devo scegliere cosa ordinare, se avete suggerimenti aiutatemi!!!
Sono 3 fili diversi, vi riporto i cartellini del lanificio. 2:12000, 3:12000 per i fili più fini, stoppino è invece il filo più spesso.....




14 commenti:

  1. Valeria questa lana è bellissima...difficile da scegliere ovviamente!!! A me piace quella grossa, ma non faccio testo perché adoro la lana grossa!!!!!
    Un grazie di vero cuore per l'impegno e la passione che metti nelle cose che fai; abbiamo bisogno di persone come te e "il tuo amore" ovviamente!!!! ;-)

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  2. Questa sì che è la VERA LANA ABRUZZESE!!
    Un sogno che si avvera...mi sembra ieri quando lo dicemmo quasi per scherzo...arriverai lontano amica mia...anche di più dei 12 mila metri della matassa ^_^

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  3. AHHHH a me piaciono tutte e tre!!!!!!! Auguri!! E bellissima!!

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  4. Le prime 3 a rispondermi, maestre del lavoro ai ferri, amiche care e donne uniche, forti e coraggiose GRAZIE. Ho visto qualche vostra creazione, Ant e Lady Marion dal vivo siete bravissime, piene di fantasia e lavorate perfettamente, Silvina i tuoi post fanno sognare! Anche per me questa lana è stupenda.. La guardo e mi commuovo! In questi giorni siamo tutti felici! Non sapete che orgoglio è per la mia famiglia..
    Vabbè, aspetto con ansia di consegnarvi la prima lana aquilana e di postare su questo blog qualche foto dei vostri lavori.
    Vi abbraccio.

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  5. Mi sa che nei prossimi giorni avrai una bella sorpresa!

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    1. E chi riuscirà a dormire dopo questo commento!? Ti prego dammi qualche indizio...

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  6. BELLA BELLA BELLA!!
    Questa lana è davvero fantastica, il filato che preferisco è quello più spesso adatto per cappelli, sciarpe, maglioni e tanto altro ancora!

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  7. LA LANA
    (18 giugno 2012)

    Ai tempi indietro d’avi nostri siamo
    quando la lana il nonno carda ad arte
    e lì la nonna par ch’ancor vediamo
    col fuso a la filar co’ amor, da parte.

    La maglia rossa o gialla pel Natale
    all’intrecciar de’ ferri s’ha d’avere,
    e calze e sciarpe e d’altro d’invernale,
    che il freddo al gel non lasci sì a temere.

    È della lana l’opra nelle stalle
    nel freddo inverno i fusi, indi i filati
    che al batter del telaio fino a valle
    ne fan tessuti al borgo assai pregiati.

    Le veterane nonne, al dir pompose,
    quest’arte antica vanta’ e fan tesoro,
    ma tempi cambia e le giovani spose
    storia di questo lascian per costoro.

    Quest’oggi, a mezzo secolo passato,
    Valeria, quasi un po’ com’un prodigio,
    con il suo Ovidio, ovver con il suo amato,
    il gregge lor presenta di prestigio.

    Un gregge rinnovato, sua bravura,
    per sue pregiate carni e per formaggi
    ma lana, il vello, è qui nuova cultura,
    su cui Valeria lancia suoi messaggi.

    Una ragazza, giovin, pastorella
    che carda lana e fila e tesse pure
    di favola è l’immagine più bella
    che nell’astratto pon di tal visure.

    Ma lei, veterinaria, dunque dotta,
    di scienza in atto pone e fa sul serio
    dritta, caparbia, mostra sua condotta
    meta, con tanto amor, suo desiderio.

    “Lana filata”, dottoressa scrive,
    “lana cardata, nostre pecorelle”
    lana d’Abruzzo e Bariscian rivive
    e Passaneta* e il cielo e le sue stelle.
    Luigi BULSEI

    * località a campo imperatore con l'omonimo lago per abbeverare le greggi.

    Gentile Valeria, tu non mi conosci ma a casa del tuo compagno mi conoscono bene. Ho pensato di scrivere questa poesia nell'intento di farti cosa gradita. Tanti saluti a te e a tutti in famiglia.

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    1. Gentile Professore la ringrazio di cuore. Leggo e rileggo i suoi versi e mi commuovo ogni volta. Lei racconta di un preziosissimo passato che avrei voluto vivere per averne testimonianza diretta, ma grazie a questa nostalgia che sento, ho capito che il nostro compito è proprio questo: vivere oggi custodendo le tradizioni di un tempo. Per non dimenticare e per essere uomini migliori. Presenterò i suoi saluti ai miei cari e con la speranza che ci incontreremo presto, porterò sempre dentro di me la certezza di aver conosciuto un grande amico!

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    2. So che non è lei il professore, ma i suoi versi sono scritti talmente bene che mi sono facilmente confusa. Comunque dopo la cena di stasera con la mia famiglia sono meglio aggiornata. Ho il suo libro "Cultura di Barisciano" ed ho già cominciato a leggerlo, sono sicura che mi aiuterà a recuperare ricordi di tempi lontani. Grazie di nuovo ancora e saluti da tutti i miei cari.

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  8. Chiarito l'equivoco sul Prof., ti ringrazio del gentile giudizio sui miei versi e mi compiaccio ancora della tua grande passione che hai verso questo lavoro attraverso il quale riproponi, in veste nuova, ciò che per anni era stato abbandonato. Spero che il mio libro ti sia veramente di aiuto a riscoprire la nostra cultura, quella dei nostri avi, quella di cui Barisciano custodisce cara, nei suoi vicoli, nelle sue finestre, nei suoi balconi, ovunque... Tantissimi auguri e spero di incontrarti quanto prima per conoscerci. Grazie per i saluti dei tuoi cari a cui rivolgo sentimenti di affetto. Gigino BULSEI

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  9. ... la nostra cultura, quella dei nostri avi, quella che Barisciano custodisce cara, nei suoi vicoli, nelle sue finestre, nei suoi balconi, ovunque...

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  10. Chiarito l'equivoco sul Prof., ti ringrazio del gentile giudizio sui miei versi e mi compiaccio ancora della tua grande passione che hai verso questo lavoro attraverso il quale riproponi, in veste nuova, ciò che per anni era stato abbandonato. Spero che il mio libro ti sia veramente di aiuto a riscoprire la nostra cultura, quella dei nostri avi, quella che Barisciano custodisce cara, nei suoi vicoli, nelle sue finestre, nei suoi balconi, ovunque... Tantissimi auguri e spero di incontrarti quanto prima per conoscerci. Grazie per i saluti dei tuoi cari a cui rivolgo sentimenti di affetto. Gigino BULSEI

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